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Il comune di Pont Canavese appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

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Museo della Plastica "Sandretto"

Nome Descrizione
Indirizzo Via Cav.Modesto Sandretto n. 16 - c/o Fabbrica Sandretto
Telefono 339 8150277 - dott.ssa Lara Carbonatto
EMail carbonatto@libero.it
Web http://museo.cannon.com/museonew/default.htm
Informazioni Il museo è completato dal 1995. Il Museo fa parte del circuito dei musei delle valli del Torinese e dell'APT di Ivrea.
Museo della Plastica Cannon-Sandretto "Civiltà della Plastica"

Indirizzo: Via Cav. Modesto Sandretto, 16 - c/o ex Stabilimento Sandretto
Telefono: 339 8150277 - dott.ssa Lara Carbonatto
email: carbonatto@libero.it
Web: http://museo.cannon.com/museonew/default.htm
Informazioni: Inaugurato nel 1995, riaperto nel 2016 dopo un accurato restauro, il Museo fa parte del circuito dei Musei delle Valli del Torinese e dell'APT di Ivrea.

Il Museo della Plastica Cannon-Sandretto "Civiltà della Plastica" è ospitato nella palazzina di rappresentanza, in stile liberty, dell'ex stabilimento Sandretto. Allestito su due piani e completamente dedicato alla storia e alla tecnologia di trasformazione della Plastica, vanta - fra sale di esposizione e depositi - un inventario di oltre 2.500 pezzi, raccolti con passione da Gilberto Sandretto in molti anni di appassionata ricerca.

Inaugurato nel 1995 e visitato da allora da decine di migliaia di visitatori, il Museo della Plastica ha seguito le vicissitudini dell'industria Sandretto, che ha cessato recentemente ogni attività. Grazie alla tenacia e alla passione del Presidente del Gruppo Cannon, Marco Volpato, il Museo è rimasto operativo a Pont Canavese. Ora il Museo è di proprietà del Gruppo Cannon - un gruppo industriale italiano leader nel settore delle tecnologie per la plastica, per l'energia e l'ecologia, per l'automazione industriale - che ha curato e finanziato un completo restauro e ammodernamento della palazzina e dell'esposizione. Riaperto al pubblico nel 2016, il Museo è stato affidato in gestione al Comune di Pont Canavese, che ne assicura - grazie a guide specializzate - l'apertura e la fruibilità.

L'ingresso, a piano terra, accoglie una curiosa collezione di calendari-poster dipinti a mano dall'ing. Stefano Risso, ex dirigente Cannon. La serie di 23 manifesti "L'Evoluzione Continua" racconta in modo dettagliato, immaginifico e umoristico lo sviluppo delle tecnologie plastiche a partire dalla Preistoria.

Ai piedi della bella rampa di scale che porta al primo piano è esposta una delle prime presse a iniezione per resine plastiche costruite dai Fratelli Sandretto a partire dal 1946.

Al primo piano, in splendide sale ricavate dall'appartamento padronale, centinaia di oggetti realizzati con materie plastiche sempre più evolute raccontano la storia di quasi due secoli di sperimentazione, ricerca di base, sviluppo applicativo in centinaia di applicazioni diverse.

Trasformata in casalinghi, giocattoli, accessori per la persona e l'arredamento, telefoni, radio, articoli per fumatori, per la scrivania, per l'automobile e il mondo dei trasporti, oggetti di uso comune o per impieghi specialistici, la plastica - "il materiale che la natura aveva dimenticato di creare" - ha cambiato il nostro modo di vivere.

Il Museo della Plastica ce lo ricorda con numerosi pannelli descrittivi bilingui, fotografie d'epoca, cenni storiografici sui pionieri: Parkes, inventore della Parkesine, Hyatt, che brevettò la Celluloide, Baekeland, che diede il nome alla Bakelite, Carothers, il padre del Nylon, Natta, il premio Nobel italiano scopritore del Polipropilene, e molti altri. Una cronologia delle principali tappe di questa affascinante storia - scritta su di un "fil rouge" che si srotola attraverso le pareti di tutte le sale - ci accompagna durante tutta la visita.

L'ultima sala - dedicata ai giorni nostri - ci dà la visione del futuro di questi materiali, tanto importanti per la nostra vita quotidiana (se usati correttamente) quanto preoccupanti (se non smaltiti per bene) per il loro impatto sull'ambiente che ci circonda.

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